domande e problemi di un impianto geotermico

By | febbraio 3, 2010

– Il sistema geotermico è sempre realizzabile?

Si. Unica condizione è che ci sia un minimo di spazio per fare delle perforazioni.
Il diametro del perforo è di circa 140 mm. e bisogna assicurarsi che la macchina perforatrice possa accedere al sito. Si dispone di mini perforatrici per cui è sempre possibile garantire l’ accesso al sito. Nel caso di nuova realizzazione immobiliare le nostre sonde verticali possono venire installate sotto la soletta dell’ edificio.

– I perfori fatti per la posa delle sonde geotermiche vicino alle strutture abitative possono creare qualche problema alle fondazioni?

No. Se queste vengono fatte da personale qualificato con esperienza nel campo delle perforazioni, ignettando nel perforo, durante la posa della sonda geotermica dal fondo stesso al piano di campagna, una boiacca di sabbia silicea e bentonite per applicazioni geotermiche non tossica, che genera elevati valori di conducibilità termica e che sigilla il foro con una parete impermeabile in modo da tenere seperate le stratificazioni del sottosuolo mantenendolo compatto e portante.

– Quali sono le condizioni ideali per sfruttare al meglio il potenziale di risparmio offerto dall’ impianto geotermico?

La condizione ideale si riscontra con l’ abbinamento dell’ impianto geotermico con un sistema di distribuzione del calore a bassa temperatura (tipicamente pannelli radianti a pavimento, a parete, oppure a soffitto).

– Ho i termosifoni, posso scaldarmi con un impianto geotermico?

Si, le pompe di calore possono produrre acqua calda sino ad un massimo di 70° C.
Chiaramente, con l’aumentare della temperatura di mandata al sistema di riscaldamento, diminuisce l’efficienza energetica del sistema.

– Il sistema geotermico riesce da solo a scaldarmi anche negli inverni freddi o devo mantenere la mia caldaia a gas o gasolio per gli eventuali picchi di freddo?

L’ impianto geotermico garantisce la completa autonomia senza integrazioni con gas o gasolio. Del resto questi sistemi di riscaldamento sono già molto diffusi nei Paesi del Nord Europa.

– Vorrei abbinare il solare ed il fotovoltaico alla geotermia, cosa ne pensate?

Dal momento che la pompa di calore geotermica consuma energia elettrica, l’ abbinamento fotovoltaico rappresenta la soluzione ideale che può rendere autosufficienti al 100%. L’integrazione con il solare termico è una buona soluzione dal punto di vista ecologico. A livello economico va valutata caso per caso dal momento che la geotermia assicura la produzione dell’ acqua calda sanitaria ad un costo molto esiguo.

– Ho un pozzo dell’ acqua, è vero che l’impianto mi viene a costare di meno ed è più efficiente? Quanta acqua è necessaria?

E’ vero. In questo caso si può optare per una soluzione acqua/acqua che la nostra ditta Geotermic non consiglia, in quanto, si ha un consumo di energia elettrica per la pompa installata nel pozzo necessaria al prelievo d’acqua per l’ impianto della pompa di calore e inoltre necessita di un secondo pozzo per la riemissione dell’acqua stessa in falda in modo da evitare l’ impoverimento della stessa.

– Si può fare il raffrescamento con la geotermia? Io vivo a Bologna e facendo in estate molto caldo mi chiedevo se questo sistema potesse essere sufficiente.

Si. L’ impianto geotermico garantisce anche il raffrescamento degli ambienti durante la Stagione estiva. Il fresco si può diffondere utilizzando pannelli radianti a bassa temperatura oppure fan-coils idronici.

– I miei familiari abitano in un appartamento condominiale. E’ possibile usufruire di un impianto geotermico?

Si, se la struttura è munita di un impianto di riscaldamento centralizzato, questo permette un facile collegamento alle sonde geotermiche.

– Come artigiano nel settore della metalmeccanica sto progettando di costruire un capannone per la mia attività di circa 900 metri di cui 300 metri adibiti a mostra commerciale, 80 metri a uffici amministrativi e il rimanente alla produzione. Posso usufruire di un impianto geotermico per l’intero fabbricato dovendo distribuire diverse temperature negli ambienti di lavoro?

Si, anzi diventa più semplice applicando il sistema di riscaldamento e raffrescamento negli ambienti con diverse esigenze e un notevole risparmio energetico.

– Il mio idraulico mi sconsiglia di raffrescare tramite il pavimento a causa della possibile formazione di condensa, cosa potete dirmi a questo proposito?

Il raffrescamento a pavimento, se correttamente progettato non crea problemi di condensa. La temperatura di mandata nelle tubazioni verrà regolata in automatico e non sarà mai troppo fredda proprio per evitare il fenomeno della condensazione.

– Quando posso usufruire delle agevolazioni finanziarie previste dalla legge?

Per quanto riguarda la Detrazione Fiscale del 55% della spesa, questa è possibile quando
si tratta di ristrutturazione edilizia come previsto dalla Legge Finanziaria 2008.
Esistono poi varie forme di agevolazioni e contributi a livello locale, come ad esempio quelli messi in atto dalla regione Piemonte.

– E’ vero che le sonde devono essere installate almeno a 100 metri di profondità perché l’impianto funzioni correttamente?

No. La profondità delle perforazioni ed il numero delle sonde geotermiche necessarie vengono calcolati da termotecnici caso per caso in funzione del tipo di pompa di calore ed in base alle caratteristiche morfologiche del terreno.

– Posso scaldare anche la mia piscina con il vostro impianto?

Si. E’ possibile scaldare la piscina con un impianto dedicato, oppure utilizzare la pompa di calore dell’abitazione per aumentare o mantenere la temperatura della piscina nelle mezze stagioni ( in pratica quando la pompa di calore non è impegnata a produrre caldo o freddo per il confort ambientale).

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