Coprire Interamente il Fabbisogno di riscaldamento Residenziale con il solare termico

By | novembre 28, 2011

In un articolo precedente di questo blog, esattamente martedì 1 giugno 2010, avevamo discusso se fosse possibile coprire al 100% il fabbisogno di energia termica attraverso i pannelli solari.
L’articolo descriveva del progetto europeo Dear-sun, se non ricordate vi invito a leggervelo >>>>>>


Ma in questo nuovo articolo vorrei descrivere un nuovo progetto, sulla falsa riga di questo genere, ma ambientato in Canada.
Che sia ambientato in Canada, a noi lettori deve farci riflettere, perchè l’Italia offre una insolazione media nettamente superiore al Canada.


Ho parlato di progetto ma questo termine sminuisce tutto quanto; perchè stiamo parlando della Drake Landing Solar Comunity; una vera e propria comunità composta da 52 Case,dotate da un riscaldamento centralizzato solare.
Le 52 Case sono abitazioni unifamiliari a schiera che hanno bassissime disprsioni termiche e sono dotate di isolamento e materiali di costruzione reperite a livello locale, per ridurre  i costi ambientali legati al traasporto.

L’impianto solare è doppio:


Sul tetto di ogni villetta ci sono 6mq di pannelli, dati esclusivamente per la produzione di acqua calda sanitaria, mentre il solare per il riscaldamento centralizzato è alimentato da un campo solare termico composto da 798 mq

Il solare termico centralizzato, sfrutta sopratutto l’insolazione estiva, quando il rendimento è massimo.
Ma durante l’estate il riscaldamento non serve, per cui viene immagazzinato nel sottosuolo, all’interno di alcuni pozzi, che fungono da accumulo inerziale.
Per l’esattezza 144 pozzi profondi 37 metri; all’interno di questi pozzi c’è una sonda in cui scorre il fluido vettore dell’impianto di riscaldamento.

Durante la stagione invernale questo calore viene pompato in un altro accumulo da cui poi viene diramento a tutto il complesso

La temperatura media di mandata è di 40-50°C regolata in base alla temperatura esterna.


Ciò che deve fare ancora riflettere è che questa comunità si trova in Canada ad una quota di 1084 s.l.m. dove la temperatura minima in inverno è di -33°C.


In Italia, dove cui sono inverni molto più miti e insolazione solare maggiore la fattibilità di questi progetti e il ritorno economico ambientale è di gran lunga maggiore di questo in Canada.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *